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Clusone
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top
mwkaClusone ([kluˈzoːne]; mwkwClüsù [klyˈz̠ʊ] in mwlqdialetto bergamascocite-ref-6[6]) è un mwmgcomune italiano di mwmw8 594 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-3-1[3] della mwoaprovincia di Bergamo in mwoqLombardia.
Situato nella mwowval Seriana superiore, sulla sinistra orografica del fiume mwpaSerio, dista circa 35 chilometri a nord-est dal mwpqcapoluogo orobico. Clusone è il capoluogo della mwpgComunità montana della Valle Seriana. Fa parte del comune anche la frazione Fiorine.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Economia
• Sport
• Sci
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale di Clusone si estende sul lato sinistro della val Seriana, presso l'altopiano che prende il nome dal paese stesso, ad un'altezza che va dai circa 480 mwrwm s.l.m. del fondovalle, fino ai 1.636 del mwsapizzo Formico. Nonostante sia universalmente considerato parte integrante della val Seriana, dal punto di vista orografico parte dell'altopiano, di origine glaciale, appartiene alla mwsqval Borlezza, che sfocia nel mwsglago di Iseo e ricade quindi nel bacino dell'mwswOglio.
I limiti amministrativi sono in gran parte facilmente identificabili, in quanto coincidenti con confini naturali. Difatti ad ovest la delimitazione è data dal corso del fiume Serio, in quella che è la parte più bassa dal punto altimetrico del territorio comunale, che suddivide le competenze con il finitimo mwtqParre. I confini quindi si addentrano nella pineta fino a risalire le pendici dei monti Cucco (771 m s.l.m.) e Sapèl Né (844 m), piccole propaggini che delimitano il paese da mwtgPiario, per ridiscendere fino a giungere nei pressi della Madonna della Senda, posta presso la Senda, la storica via di collegamento che collega longitudinalmente i paesi del lato sinistro della valle Seriana da Ardesio a Clusone.
A questo punto la delimitazione della municipalità con mwvaVilla d'Ogna è data dallo spartiacque con la parte più bassa della mwvqValzurio, fino quasi alla località La Rasga, per raggiungere poi le ultime propaggini del monte Blum, parte più settentrionale del territorio clusonese. Il confine discende quindi nella parte più alta della val Bielone, per giungere sull'esteso altopiano. Questa zona, che è la porzione più orientale del territorio comunale e ricade nel bacino orografico della mwvgval Borlezza, è suddivisa con il vicino borgo di mwvwRovetta.
La linea di confine prosegue toccando le località Birzem, Dosso Savoldelli e Dosso Cisi, fino a lambire la frazione San Lorenzo di Rovetta, per risalire infine lungo la val Gavazzo che conduce al crinale che delimita la mwwqconca del Farno. I confini rimangono in quota, proseguendo lungo lo spartiacque con la mwwgval Gandino, dalla mwwwMontagnina al mwxaPizzo Formico, punto più alto del territorio comunale, dopo il quale si dirige verso il mwxqCorno Guazza (1.297 m s.l.m.) e ridiscendono verso il fondovalle lungo la piccola val Cabrosna, che conduce fino all'immissione con il Serio nei pressi di Ponte Selva.
Idrografia
Per ciò che concerne l'idrografia, oltre al fiume Serio, numerosi sono i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale. Quello con la lunghezza maggiore è il torrente Bielone, che nasce tra i monti Crapet e Blum, scorre nella valle che ne porta il nome ed entra nel comune di Rovetta. Rientra nel territorio clusonese nei pressi della località San Francesco d'Assisi e attraversa l'altopiano da est ad ovest per poi gettarsi, nei pressi della località della mwyaFiorine dopo un corso di più di sei chilometri, nel torrente della mwyqval Flash (detto anche mwygFlex). Quest'ultimo si compone di due rami che raccolgono le acque provenienti dalle pendici settentrionali della Montagnina e del pizzo Formico, scorre fino alla località Ponte Selva dove riceve le acque del torrente della val Cabrosna (chiamato anche torrente mwywdella valle d'Inferno, che scende dal Corno Guazza e con lunghezza meno di quattro chilometri), per gettarsi infine nel Serio da sinistra un corso di quasi sette chilometri.
Appartenente invece al bacino orografico della val Borlezza, e quindi del lago d'Iseo, è invece il torrente Gavazzo, che solca l'omonima valle posta nell'estremità orientale del comune e chiusa tra le pendici settentrionali della Montagnina e del monte Fogarolo. Dopo un corso di poco più di quattro chilometri, confluisce da destra nel mwzqBorlezza.
Clima
Il clima di Clusone non è molto caldo: in inverno si possono toccare temperature fino ai -10mwag °C e in estate, che è fresca e ventilata, si arriva a massime di 30mwaw °C.
Origini del nome
L'origine del nome ha spesso visto gli storici confrontarsi in accesi dibattiti, senza però arrivare ad una teoria comune. La tesi più accreditata è quella che prenderebbe come riferimento la dicitura mwbgClausonium, indicata in documenti medievali, che deriverebbe dal latino mwbwClausus, ovvero un luogo chiuso, una zona circoscritta da monti.cite-ref-7[7]
Una seconda ipotesi, perorata dallo storico bergamasco mwdqBortolo Belotti, prenderebbe spunto da manoscritti degli anni mwdg830 e mwdw837, in cui il borgo viene citato rispettivamente con mweaClisione e mweqClusione, attribuendo l'origine alla parola latina mwegEcclesia, a cui poi sarebbe stato aggiunto un suffisso accrescitivo.
Pochi riscontri parrebbe avere invece la teoria che vorrebbe accostare l'origine del nome di Clusone a quello di mwfaClusane (località poco distante posta sulle rive del mwfqlago d'Iseo) e del fiume bresciano mwfgChiese, giocando sull'assonanza tra i toponimi. Questi deriverebbero dal lemma mediterraneo mwfwKlava, indicante un deposito di detriti.cite-ref-8[8]
Baradèllo
Gli abitanti di Clusone sono maggiormente conosciuti con il termine di mwhgbaradèlli più che clusonesi, in particolare quelli abitanti il centro storico cittadino. L’origine di questo sostantivo non è facilmente individuabile, diverse potrebbero essere le motivazioni. L’origine potrebbe derivare dall'antico nome della località detta mwhwPradello dove è posizionata la Torre dell’Orologio. Più facilmente il nome deriva dal mwiamwiqCastel Baradello di mwigComo dove mwiwNapoleone della Torre, che era stato signore di Bergamo e quindi anche di Clusone come di tutta la mwjaVal Seriana, morì. Il Torriani fu catturato da Visconti, rinchiuso e appeso in una gabbia di legno dove morì di mwjqinedia. Questo episodio dovrebbe esser giunto nella cittadina bergamasca che aveva la sua piazza principale abbellita con una torre, da qui l’assonanza alla torre del Baradello. La torre cittadina fu distrutta ma il toponimo rimase, e con orgoglio gli abitanti di Clusone continuano ad essere chiamati baradèlli.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]
Storia
Dalla preistoria al Medioevo
I primi insediamenti umani risalgono all'mwoaetà del ferro (circa mwoqXII secolo a.C.), periodo in cui nella parte alta del centro abitato si svilupparono piccoli agglomerati, a margine dei quali cominciarono a trovare spazio le prime coltivazioni stanziali. Si trattava di popolazioni di origine ligure, dedite alla pastorizia, tra cui gli mwogOrobi. Ad essi, a partire dal mwowV secolo a.C., si aggiunsero e integrarono le popolazioni di ceppo celtico, tra cui i mwpaGalli Cenomani.
A partire dal mwpgI secolo a.C. il territorio fu interessato dalla conquista dei mwpwromani che a livello amministrativo vi istituirono un mwqavicus. Questo probabilmente era il centro del mwqqPagus Saturnius, che raggruppava i centri della mwqgval di Scalve e della media ed alta val Seriana. L'importanza del borgo crebbe grazie allo sviluppo di attività quali agricoltura, allevamento, commercio del legname, ma soprattutto per via della scoperta, nelle zone limitrofe, di numerosi giacimenti minerari di ferro, piombo, zinco e argento. Questo portò alla costruzione di importanti vie di comunicazione con la mwqwval di Scalve, sede delle principali miniere, e con la zona del lago d'Iseo attraverso la mwravalle Larna (val Borlezza) per il commercio dei materiali. A testimonianza resta la lapide riportante il nome di Publio Marcio Probo, forse sovrintendente ai vari opifici del territorio.
A dimostrazione dell'importanza raggiunta nel circondario, il centro abitato si dotò di un fortilizio, che permise di garantire protezione agli abitanti. La piccola comunità, che in quel tempo poteva essere considerata amministrativamente autonoma, era composta da persone legate tra loro da vincoli di sangue e interessi comuni, con le popolazioni di ceppo romano che lentamente si integrarono alle popolazioni celtiche.cite-ref-11[11]
Al termine della dominazione romana vi fu un periodo di decadenza e abbandono del centro abitato, con la popolazione che sovente era costretta a cercare riparo sulle alture circostanti al fine di difendersi dalle scorrerie perpetrate dalle orde barbariche. La situazione ritornò a stabilizzarsi con l'arrivo dei mwswLongobardi, popolazione che a partire dal mwtaVI secolo si radicò notevolmente sul territorio, influenzando a lungo gli usi degli abitanti: si consideri infatti che il diritto longobardo rimase mwtqde facto attivo nelle consuetudini della popolazione fino alla sua abolizione, avvenuta soltanto al termine del mwtgXV secolo.
Il Medioevo
Con l'arrivo dei mwvgFranchi, avvenuto verso la fine dell'mwvwVIII secolo il territorio venne sottoposto al sistema feudale, con il paese che inizialmente venne assegnato, al pari di gran parte della valle, ai monaci del monastero di San Martino de mwwaTours. Ed è a questo evento a cui si riferisce il primo documento scritto che attesta l'esistenza del paese: è il 17 agosto mwwq774 quando, in un atto rogato redatto a mwwgPavia, l'imperatore mwwwCarlo Magno dona ai suddetti religiosi il nucleo della rocca e le abitazioni da esso dipendenti. Il 30 luglio mwxa1026 il paese venne infeudato al mwxqvescovo di Bergamo mwxgAmbrogio II della famiglia Martinengo,cite-ref-12[12]cite-ref-13[13] grazie a permute di terreni, donazioni e investiture.
Con il passare degli anni al potere vescovile si affiancò quello di alcune famiglie della zona, che cominciarono ad entrare in contrapposizione tra loro. Fu così che, verso il termine dell'mw0aXI secolo, il vescovo mw0qArnolfo obbligò alcuni componenti della nobile mw0gfamiglia dei Martinengo a rinunciare ai propri possedimenti. Tuttavia tra la popolazione cresceva sempre più il desiderio di emanciparsi dal potere vescovile e feudale, al fine di poter decidere in autonomia la gestione del territorio, finché al termine del mw0wXII secolo furono concesse numerose autonomie che permisero la creazione del comune di Clusone, attestato ufficialmente per la prima volta in un documento del mw1a1182.
L'istituzione comunale era retta dagli appartenenti alla classe dei proprietari terrieri e alla classe mercantile, che poterono gestire più o meno direttamente i beni comunali, affittando pascoli e facendo pagare dazi. Dopo aver redatto il primo statuto comunale verso la metà del mw1gXIII secolo, Clusone venne inserito nella circoscrizione denominata "Facta di san Lorenzo" con un territorio che includeva anche i piccoli centri di Rovetta, Villa, Ogna, Piario, Nasolino e Valzurio, come indicato negli statuti della città di mw1wBergamo del mw2aXIV e mw2qXV secolo.
Tuttavia in quegli anni cominciarono a verificarsi attriti tra gli abitanti, divisi tra mw4aguelfi e ghibellini, che raggiunsero livelli di recrudescenza inauditi. Le cronache del tempo raccontano di numerosi episodi tragici in tutta la provincia di Bergamo, che venne dilaniata da questa sanguinosa faida. Clusone si schierò apertamente con la fazione guelfa, tanto che alcuni suoi abitanti, unitamente a guelfi di altri paesi della val Seriana, sono citati dalle cronache in scorribande perpetrate nei confronti di altri borghi della zona appartenenti alla parte avversa. L'evento più cruento si svolse l'11 maggio mw4q1379, quando esponenti della fazione ghibellina furono a lungo assediati nel castello di San Lorenzo presso mw4gRovetta. Conseguentemente la rocca di origine romana si sviluppò notevolmente, tanto da assumere la fisionomia di un vero e proprio castello, con mura e torri a scopo difensivo. Tra la fine del mw4wXIV secolo e l'inizio del mw5aXV, contestualmente al passaggio della provincia di Bergamo ai mw5qVisconti, Clusone, fu scelta come sede della vicaria della valle Seriana superiore, organo che di fatto poteva essere considerato svincolato dall'influenza della città di Bergamo.
In quel periodo si trasferì a Clusone un ramo della nobile famiglia milanese mw5wAliprandi, che assunse il cognome Fanzago (con un ramo della stessa nel XV secolo modificò in mw6aCartolari)cite-ref-14[14], che ebbe tra i propri esponenti scultori ed architetti che diedero lustro alla cittadina, quali Pietro e mw7qCosimo, prendendo la propria residenza nell'mw7gomonimo palazzo.cite-ref-15[15]
Nel tardo medioevo si verificarono importanti innovazioni tecnologiche, che diedero positivi risvolti anche in ambito economico. Sfruttando la vicinanza delle miniere e la ricchezza d'acqua di cui disponeva il territorio, lungo il corso del torrente Ogna (in quel tempo ricadente nel territorio clusonese) vennero introdotte alcune fucine che permisero la lavorazione di metalli, dai quali si ottenevano sia utensili e attrezzi, ma soprattutto chiodicite-ref-16[16]. Inoltre la forza motrice dell'acqua dello stesso torrente permise la creazione di alcune cartiere, la cui carta prodotta era ritenuta di buona qualità.cite-ref-17[17]
Anche l'agricoltura e la pastorizia fecero enormi passi, permettendo la produzione e la lavorazione di un tipo di tessuto utilizzato dagli eserciti, in quanto caldo e molto robusto, denominato mw-qpanno grosso bergamasco.
La Serenissima
La positiva condizione commerciale e produttiva ricevette un ulteriore impulso quando, nella prima metà del mwaqqXV secolo, si verificò il passaggio dell'intera zona alla mwaquRepubblica di Venezia, avvenuto nel mwaqy1427 dopo un'espressa richiesta di Bergamo e delle sue valli, e ratificato dalla mwaqcPace di Ferrara del 1428. La Serenissima garantì una diminuzione della pressione fiscale e offrì maggiore autonomia, dando inizio ad un periodo contrassegnato da tranquillità sociale in cui l'intera zona continuò a prosperare.
A livello istituzionale, la gestione del potere era divisa tra i consoli, l'arengo, il mwaqkconsiglio di credenza e il consiglio di congrega. Il potere di esazione dei tributi comunali, del controllo delle proprietà nonché di rappresentanza nelle istituzioni della valle era esercitato da cinque consoli (tre per Clusone ed uno ciascuno per Oltressenda e Rovetta), mentre gran parte della gestione del territorio ed il controllo dell'operato degli altri organi spettava all'Arengo, assemblea permanente dei capi famiglia, che eleggeva il mwaqo"Consiglio di Credenza". Quest'ultimo, composto da 34 mwaqs"credendari" (o credenzieri), aveva finalità elettive: doveva infatti eleggere i 6 consiglieri di valle, che rappresentavano il comune di Clusone nel consiglio della valle, i due mwaqw"campari", che vigilavano sulle terre comunali, il mwaq0"canepario" (gestore della contabilità), i fattori (che controllavano le finanze comunali), gli ufficiali alle vettovaglie, i compratori e i venditori di vino, e i "calcatores" (coloro che gestivano la viabilità di strade e sentieri).
Anche il mwaq8podestà, massima espressione del circondario che aveva sede proprio a Clusone, poteva essere eletto soltanto previo l'avallo dell'arengo clusonese. Il 13 agosto 1546 le chiese cittadine furono visitate da mwaraVittore Soranzo, vescovo di Bergamo, dalla cui relazione risulta la città come mwareoppidum, castello, quindi da ritenersi che la località fosse fortificata.cite-ref-18[18] Nel mwary1596, come indicato dalla relazione del comandante veneziano mwarcGiovanni Da Lezze, il paese aveva mwarg3 564 abitanti e notevoli entrate finanziarie date dall'affitto di pascoli e di molini posti lungo il corso del torrente mwarkOgna, ma anche dal fiorente commercio di lana e panni, di bovini ed equini e di prodotti agricoli. Nel mwaro1636 il territorio comunale subì una grande riduzione, in quanto Villa, Ogna, Piario, Nasolino e Valzurio, ovvero i borghi posti oltre la Senda, la storica strada di collegamento con Ardesio, ottennero la propria autonomia amministrativa, separandosi da Clusone e denominandosi mwarsOltrascenda.
Dalla dominazione francese ai giorni nostri
Il potere della Repubblica di Venezia ebbe termine nel mwasi1797, in seguito al mwasmtrattato di Campoformio, quando venne sostituita dalla mwasqnapoleonica mwasuRepubblica Cispadana. Grandi strati della popolazione, guidati da clero e borghesia, non accettarono le idee della rivoluzione di cui i francesi erano portatori, tanto da organizzare episodi di ribellione. Il più eclatante fu quello che vide l'abbattimento dell'mwasyalbero della libertà, simbolo della rivoluzione stessa, che venne eretto nella mwascpiazza di fronte al palazzo comunale. La rivolta fu soffocata da una durissima repressione, che vide con numerosi arresti ed esecuzioni, tra cui quella dell'autore del gesto, tale Luigi Bana di Ardesio.cite-ref-19[19]
Il 12 novembre mwas01801 Clusone fu insignita del mwas4titolo di città, per la ricchezza di edifici che ricordano il suo fastoso passato, onorificenza riconfermata il 15 marzo del mwas81957 dalla Repubblica Italiana.cite-ref-dpcm-20-0[20]
A livello amministrativo, nel mwatu1809, nell'ambito di un'imponente opera di accorpamento dei piccoli centri ai più grandi, Clusone inglobò nei propri confini comunali i borghi di Oltressenda Alta (Nasolino e Valzurio), Oltressenda Bassa (Villa e Ogna), Rovetta e Piario. La macro-unione tra i borghi durò poco, dal momento che nel mwaty1816, in occasione del nuovo cambio di governo che vide subentrare l'austriaco mwatcRegno Lombardo-Veneto alle istituzioni francesi, questi vennero nuovamente scissi. Il periodo austriaco terminò nel mwatg1861, in seguito all'unificazione del mwatkRegno d'Italia, sotto il quale Clusone divenne mwatocapoluogo dell'mwatsomonimo circondario della mwatwprovincia di Bergamo.
Il mwat4XX secolo vide per la cittadina un periodo di crescente benessere, sviluppando, in sinergia con i paesi limitrofi, una spiccata propensione per il turismo.
Simboli
Nel 2024 il consiglio comunale aveva deliberato l'avviamento dell'iter per la concessione ufficiale da parte dell'Ufficio Araldico della Presidenza del Consiglio dello stemma e del gonfalone, percorso concluso con la pubblicazione del decreto presidenziale del 31 marzo 2025.cite-ref-21[21] Lo stemma e gonfalone rinnovati sono stati consegnati alla città il 6 novembre 2025.cite-ref-22[22]
«Stemma
partito
d'oro e di rosso, alla
rosa
di rosso, bottonata d'oro. Ornamenti esteriori da Città.»
Il gonfalone attuale è partito di rosso e di giallo, ornato di ricami d'oro e con lo scudo timbrato dalla corona muraria di Città.cite-ref-24[24] Quello precedentemente in uso era un drappo di verde su cui era disegnata una torre caricata dello stemma comunale e sormontata da una lista bifida centrata (ossia convessa verso l'alto) con la scritta mwavkComunitas Clausonii.cite-ref-25[25]
Onorificenze
Titolo di Città
—
D.P.C.M.
del 15 marzo
1957
Monumenti e luoghi d'interesse
La città fino al XIX secolo era cinta da mura, e vi sono testimonianze documentali che in epoca più lontana fosse anche dotata di una rocca di cui rimane traccia per l'appunto in piazza della Rocca. Le strade della città sono disposte prevalentemente di costa rispetto al declivio su cui sorge.
Architetture religiose
Basilica di Santa Maria Assunta
La basilica sorge in posizione dominante sull'abitato con il lato sud rivolto verso la mwaxmcittà. Dotata di un portico con archi e colonne che si affaccia su una scenografica scalinata,cite-ref-27[27] decorata da balaustre e dalle quattro grandi statue degli evangelisti, venne costruita su disegno di mwaxgGiovanni Battista Quadrio, architetto della mwaxkFabbrica del Duomo di Milano, tra il mwaxo1688 e il mwaxs1698.cite-ref-28[28] Fu consacrata il 6 luglio mwaya1711 ed elevata al rango di mwayeBasilica minore da mwayipapa Giovanni XXIII nel mwaym1960. Nel mwayq1887 venne realizzata la nuova pavimentazione in marmo nero. L'interno è costituito da un'unica navata lungo la quale si aprono otto cappelle laterali delimitate da archi ribassati poggianti su colonne corinzie alte 8,30 metri ciascuna. La navata termina con una profonda abside semicircolare.
L'altare maggiore venne disegnato da mwayyAndrea Fantonicite-ref-29[29] e fu eseguito dai mwaysCorbarelli di mwaywBrescia. Le tele delle medaglie, raffiguranti il mway0Giudizio Universale, lmway4'mway8Incoronazione della Vergine, mwazaAngeli musicanti e mwazeGesù nel Getsemani, così come le due tele in controfacciata, raffiguranti il mwaziBattesimo di Gesù (a sinistra) e la mwazmPredicazione del Battista (a destra) sono invece di mwazqAntonio Cifrondi. Le cappelle laterali raccolgono pitture e sculture di pregio, mentre l'organo a canne collocato sulle due cantorie dell'abside, entro delle casse lignee con prospetto a tre campate e mostra di canne di Principale, è stato costruito nel mwazu1960 dai mwazyfratelli Ruffatti e restaurato dagli stessi nel mwazc1994. La consolle, mobile indipendente, è situata nella navata, lungo la parete di sinistra, ha tre tastiere di 61 note ciascuna e una pedaliera concavo-radiale di 32 note. Lo strumento è a trasmissione elettronica e ha un totale di 65 registri.
Oratorio dei Disciplini
L'oratorio, la cui costruzione risale al mwaaa1350, sorge di fronte alla basilica e presenta in facciata un affresco risalente al mwaae1484-mwaai85, attribuito a mwaamGiacomo de Buschis, detto il Borlone, e alla sua bottega, che lavorarono anche al ciclo mwaaqStorie di Gesù all'interno dell'oratorio. Le pitture sulla facciata son divise su tre registri, con in alto il mwaaumwaayTrionfo della Morte, nel registro intermedio una mwaacmwaagdanza macabra di grande interesse, mentre su quello inferiore un mwaakGiudizio universale gravemente danneggiato.cite-ref-30[30]cite-ref-31[31] Infatti nel 1673 la confraternita dei mwabiDisciplini, contestualmente all'innalzamento del fabbricato, costruì una scala che permise l'accesso al piano superiore, che cancellò questa parte dell'affresco. Solo dopo la metà dell'mwabm800 con la costruzione di un'entrata laterale, la scala incriminata venne rimossa. Numerosi furono i restauri, i primi nel mwabq1902, ripetuti nel mwabu1970 e nel mwaby2000.
Oratorio di San Luigi Gonzaga
Ubicato sul lato ovest del sagrato della basilica, vi vengono depositati i troni intagliati e dorati usati nelle processioni della Madonna e dei Santi, e altre suppellettili sacre. Vi sono esposte la pala del S. Cuore di mwabsPonziano Loverini, la grande tela del clusonese mwabwLattanzio Querena che rappresenta mwab0La cacciata dei profanatori dal tempio del mwab41813, mwab8La Pentecoste di mwacaDomenico Carpinoni e la pala dell'altare della mwaceVergine, san Luigi e san Francesco di Sales di mwaciVincenzo Orelli.
Chiesa di Sant'Anna
Risalente al mwacs1487 come parte integrante di un convento di terziarie francescane, del quale è visibile la struttura originale e il chiostro retrostante. La facciata esterna, molto disomogenea, ha un imponente affresco raffigurante san Cristoforo, protettore dei viandanti e numerosi altri affreschi del mwacwXVI secolo. Anche l'interno conserva numerosi affreschi testimonianti la devozione a mwac0san Rocco, molto viva nella zona.
Chiesa del Paradiso
La struttura venne edificata nel corso del mwadiXV secolo come parte integrante di un monastero. La sua prima costruzione fu in pietra, utilizzando la distruzione di fortilizi ghibellini e guelfi nel mwadmXV secolo presenti sul territorio; nel corso del mwadq1500 venne poi ricostruito l'edificio attorno ad un mwaduaffresco della mwadymwadcPietà a cui i clusonesi erano molto devoti. Un ulteriore ampliamento avvenne nel mwadgXVI e mwadkXVII secolo, epoca a cui risalgono le pitture e gli stucchi presenti all'interno. Tra gli elementi artistici di maggior interesse vanno menzionati il novecentesco altare della Visitazione, opera di mwadoVirginio Muzio, gli altari laterali dell'Addolorata, del Crocefisso, di Santa Lucia, di San Giuseppe e della Concezione, nonché i dipinti dei pittori clusonesi come mwadsDomenico Carpinoni, mwadwAntonio Cifrondi, mwad0Giovanni Brighenti e mwad4Giovanni Trussardi Volpi.cite-ref-32[32]
Chiesa dei Santi Defendente e Rocco
Eretta nel mwaes1470 come segno di devozione durante una pestilenza, fu luogo di visita di mwaewSan Carlo Borromeo nel settembre del 1575, il quale la descrive come mwae0Oratorio quasi campestre. L'interno è costituito da una sola navata con arco di pietra che regge la trabeazione del soffitto; il presbiterio con voltino a spicchi poggianti su quattro mensole pure di pietra lavorata, ha nella sua parte centrale una medaglia di pietra con scolpito lmwae4'mwae8Agnello Pasquale.
Durante la mwafepeste del mwafi1630, la chiesa e la mwafmsagrestia furono adibiti a residenza di due Padri riformati, venuti a Clusone per assistere gli appestati. In seguito alla legge del 23 aprile mwafq1806 emanata dal mwafuRegno Italico, passò al mwafydemanio e fu usata come magazzino, subendo non pochi danni. Venne riscattata dai clusonesi il 2 gennaio mwafc1895, il giorno proprio dedicato a mwafgsan Defendente, da cui la devozione.cite-ref-33[33] Gli mwaf0affreschi ben testimoniano la devozione dei santi mwaf4Rocco raffigurato ben 26 volte e mwaf8Defendente venticinque, nonché varie mwagaMadonna col Bambino, mwageSanta Lucia, mwagiSan Martino da Tours e mwagmSan Francesco da Paola, affrescati in epoche differenti a seconda dello spazio e della devozione, importante documento che racconta i gusti e le classificazioni sociali nel corso di due secoli.cite-ref-34[34]
Chiesa della Santissima Trinità
Costruita tra il mwagw1590 e il mwag01595 e dedicata alla mwag4SS. Trinità. Posta sulla sommità della collina morenica del "Crosio", da cui si gode di un bel panorama sulla città di Clusone, è circondata su tre lati da un porticato in pietra. Proprio questa sua posizione un poco discosta dall'abitato, durante la mwag8peste del mwaha1630 che colpì in modo impietoso la valle, venne usata come luogo di mwahequarantena per i soldati che facevano ritorno a casa.cite-ref-35[35]
Chiesa di San Lucio
Posta sul monte Pianone a mwahg1027 m s.l.m., è sicuramente di costruzione antecedente il mwahk1529, costruita dai mandriani che trascorrevano molti mesi sull'altopiano. Certa è una ristrutturazione durata dal mwaho1600 al mwahs1630, sicuramente per devozione votiva, documentata da una scritta sulla pala posta sull'abside, opera di mwahwDomenico Carpinoni. Nel corso del mwah0XIX secolo la chiesa venne ampliata aggiungendo la sagrestia e la torre campanaria.cite-ref-36[36]
Chiesa di Santa Maria Maddalena e San Rocco
La chiesa si trova nella frazione Fiorine e venne costruita nel mwaiyXVIII secolo; è chiamata anche mwaicchiesa dei Morti Nuovi, per la devozione ai morti della peste del mwaig1630.
Architetture civili
Palazzo comunale
Struttura assurta a simbolo della cittadina, risale a un periodo compreso tra l'mwajiXI e il mwajmXII secolo ed era, più che palazzo di signori, l'ultimo baluardo difensivo del borgo clusonese. Un portale settecentesco sulla piazza S. Andrea è l'ingresso principale, mentre quello secondario in via Brasi porta attraverso un androne al piano superiore.cite-ref-37[37] La parte principale del palazzo si trova lungo mwajgPiazza dell'Orologio, dove al piano terra sei grandi arcate dell'mwajkXI secolo costituiscono il basamento originale dell'ala sud; nella parte superiore della facciata sono invece ben visibili affreschi, in tardo stile gotico, raffiguranti il mwajoblasone cittadino e aperture delle grandi finestre medioevali ad arco acuto, parzialmente rovinate, a testimonianza dei diversi ampliamenti e rifacimenti operati nel corso dei secoli. Sull'ala nord due scaloni esterni portano al loggiato superiore tutto e agli ambienti sopra l'androne quasi completamente affrescato.cite-ref-38[38]
Sulla parete sud, vi si trova anche la Torre dell'orologio, con l'mwakaorologio opera di mwakePietro Fanzago che indica i movimenti degli astri, della terra, del sole e della luna, riportati con grande precisione.
Palazzo Fogaccia
La costruzione ebbe inizio nel mwaks1693 e terminò nel mwakw1709 da un progetto dell'mwak0architetto Giovanni Battista Quadrio progettista anche della Fabbrica del Duomo di Milano, e realizzata dai capomastri Giovanni Maria e Antonio Trizzini di mwak4Lugano, con la direzione dell'architetto Lorenzo Bettera di mwak8Bergamo.cite-ref-39[39]
L'austerità della facciata esterna in muratura rustica contrasta con la ricercatezza degli interni; un labirinto di sale e corridoi riccamente affrescati e dipinti in stile neoclassico da mwaluPompeo Mariani da mwalyMonza, e Francesco Paglia di mwalcBrescia, racchiudono quadri di mwalgDomenico Carpinoni e mwalkAntonio Cifrondi.
L'edificio ospita gli eredi della famiglia Fogaccia.cite-ref-40[40]
Palazzo Marinoni Barca
Abitato fin dal mwamcXVI secolo dalla famiglia Marinoni, a cui poi subentrò la famiglia Barca, il palazzo fu costruito su un fabbricato preesistente.cite-ref-41[41] La sua forma a "L" strutturata su tre piani, comprende su un lato una galleria lignea esterna, sull'altro una loggia incorporata con archi e colonne in pietra. Sul lato volto a sud vi sono locali a volta seminterrati, un tempo scuderie. Il portale a forma di arco di trionfo è l'ingresso al parco dove vi sono tre mwamwsequoie giganti secolari. L'interno conserva decorazioni pittoriche in alcune sue sale. Il palazzo ospita il Centro Comunale di Cultura, il mwam0Coro Idica, ma soprattutto il MAT - mwam4Museo Arte Tempo, che oltre a custodire opere d'arte di pittori clusonesi come il Querena, Trussardi Volpi e Nani, o danate dalle famiglia come i mwam8Sant'Andrea, espone anche rarissimi esemplari di meccanismi di orologi da torre di ogni epoca appartenenti alla mwanaCollezione Gorla affidata dalla mwaneProvincia di Bergamocite-ref-42[42]. Nel mwany2008 in occasione del centenario della nascita di mwancGiacomo Manzù il MAT vi ha allestito la mostra mwangGiacomo Manzù. Gli anni di Clusone.cite-ref-43[43]
Palazzo Bonicelli della Vite
Edificato alla fine XV secolo, di proprietà private, fu una volta residenza dell'antica famiglia Bonicelli della Vite. Le affrescature decorative recuperate negli anni 1980-1981 sotto i consistenti intonaci seicenteschi, sono certamente testimonianza di un periodo di produzione culturale vivace per la cittadina clusonese.
Palazzo Carrara Spinelli Maffei
Il palazzo, proprietà privata, è stato il luogo nel quale la contessa mwaoeClara Maffei teneva importanti incontri in epoca mwaoirisorgimentale.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Eventi
• mwaqgMarzo: Rassegna corale Città di Clusone, organizzata dal mwaqkCoro Idicacite-ref-46[46], dal 1982.
• mwari24 giugno: Festa del compatrono mwarmSan Giovanni Battista.
• mwaruGiugno e mwaryluglio: mwarcClusone Jazz Festival. Manifestazione dedicata alla musica mwargjazz che si svolge nei mesi di giugno e luglio a Clusone e in altri comuni della provincia di Bergamo, Milano, Brescia e Savona. Il Clusone Jazz Festival è noto per l'alto profilo artistico e per la partecipazione delle più importanti formazioni Jazz europee e americane.cite-ref-47[47], dal 1980 al 2016.
• mwar4Luglio: Motor Party Clusone. Manifestazione internazionale in ambito mwar8fuoristrada che si tiene tutti gli anni, organizzata dal Motoclub locale, denominato mwasaMc80.cite-ref-48[48]
• mwaswSettembre (Seconda domenica): Camminar con Gusto. Tradizionale camminata enogastronomica aperta a tutti lungo l'altopiano clusonese e i paesi limitrofi, dal 2003.
• mwas4Settembre: Fiera Zootecnica.
Geografia antropica
Urbanistica
Il principale nucleo abitativo, sviluppatosi ai piedi del monte mwatiSimer e stretto dal colle mwatmCrosio, ha avuto una notevole espansione, arrivando ad occupare parte della piana (detta mwatqAgher dal latino Ager=campo) destinata alle coltivazioni e spingendosi fino a creare una continuità abitativa con la frazione di mwatuFiorine, posta nella parte più a valle dell'altopiano, ai margini della pineta condivisa con Piario. L'altopiano, specialmente nella parte meridionale (verso il gruppo montuoso del pizzo Formico), risulta invece essere scarsamente popolato, se non da cascine rurali e qualche unità industriale.
Economia
Il paese ha ottenuto il riconoscimento mwatgBandiera Arancione del mwatkTouring Club Italiano.cite-ref-50[50]
Infrastrutture e trasporti
La principale arteria stradale è la mwauySS 671, che collega Clusone con i paesi della media e bassa mwaucval Seriana, e la sua diramazione mwaugSS 671 dir che percorre la mwaukval Borlezza fino a raggiungere mwauoLovere.
È inoltre presente la mwauwstrada provinciale 50, detta anche "della Senda", che collega la cittadina con i paesi posti lungo l'asta del Serio fino ad mwau0Ardesio.
La mwau8stazione di Clusone, attiva fra il mwava1911 e il mwave1967, rappresentava il capolinea settentrionale della mwaviferrovia della Valle Seriana.
Inoltre è presente un eliporto utilizzato per il mwavqsoccorso alpino e dalla mwavuProtezione civile.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 20 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Carlo Caffi | Lega Nord | Sindaco | |
| 30 novembre 1998 | 16 aprile 2000 | Carlo Caffi | Lega Nord | Sindaco | |
| 17 aprile 2000 | 13 aprile 2005 | Guido Giudici | Lista civica | Sindaco | |
| 14 aprile 2005 | 28 marzo 2010 | Guido Giudici | Lista civica | Sindaco | |
| 29 marzo 2010 | 31 maggio 2015 | Paolo Olini | Il Popolo della Libertà - Lega Nord | Sindaco | |
| 1º giugno 2015 | 22 settembre 2020 | Paolo Olini | Il Popolo della Libertà - Lega Nord | Sindaco | |
| 23 settembre 2020 | in carica | Massimo Morstabilini | Lista civica Clusone al Massimo | Sindaco | |
Gemellaggi
mwawmConsiglio Comunale dei Ragazzi
È presente nel comune di Clusone anche un Consiglio Comunale dei Ragazzi, eletto dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado.
Sport
Sci
mwawgStazione sciistica specializzata nello mwawksci nordico, Clusone ha ospitato alcune tappe della mwawoCoppa del Mondo di sci di fondo.cite-ref-52[52]
Calcio
Storicamente, le due principali squadre di calcio della città sono state: lmwaxe'mwaxiU.S.D. Clusone 1944, nata nel mwaxm1944 con colori sociali celeste e bianco, che ha cessato la sua attività nel 2019, e l'mwaxqA.C. Baradello Clusone, nata nel mwaxu1994, che ha cessato la sua attività nel 2021. Nel 2021 si ha la nascita dell'mwaxyAsd Città di Clusone, militante nel campionato di mwaxcSeconda Categoria per la stagione 2023-2024.cite-ref-53[53]
Dal 2019 Clusone ospita il ritiro estivo dell'mwax0Atalanta Bergamasca Calcio.
Pallacanestro
La società locale di pallacanestro, la Polisportiva Oratorio Clusone (abbreviata in POC), milita in vari campionati.
Note
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Bibliografia
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• citerefumberto-zanetti-e-beppe-pirolaUmberto Zanetti, Paesi e luoghi di Bergamo: note di etimologia di oltre mille toponimi, fotografie di Beppe Pirola, Bergamo, Grafica e Arte Bergamo, 1985, OCLC 955667410.
• citerefiorio-scandellaPatrizia Iorio, Mino Scandella, La chiesa dei Santi Defendente e Rocco a Clusone: dove l'arte diventa preghiera, Clusone, Circolo Culturale Baradello, 2016.
Approfondimenti
• mwbpeLuigi Olmo, Memorie storiche di Clusone e della Valle Seriana superiore, Bergamo, Tipografia S.Alessandro, 1906.
Voci correlate
• mwbpuOrologio planetario Fanzago
• mwbpsVal Seriana
• mwbp8Palazzo Fogaccia
• mwbqeMAT- Museo Arte Tempo
• mwbqmStemma di Clusone
• mwbquUmberto Bombana
Altri progetti
Altri progetti
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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Clusone
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.clusone.bg.it.
• citerefsapere-itClusóne, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliClusone, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwbqwClusone, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.